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La cucina “contaminata” di Cristina Bowerman

La cucina contaminata di Cristina Bowerman

La nostra passeggiata sotto le stelle continua. Ieri, 30 gennaio, abbiamo conosciuto lo Chef Cristina Bowerman, Stella Michelin nel 2010.

L’esperienza con la Bowerman è andata in crescendo fin dal primo momento. Nonostante goda di estrema fama nel modo della ristorazione, si è presentata timidamente. Tutti i partecipanti, anche questa volta giunti al numero massimo consentito, sono rimasti stupiti. Pochi istanti, però, le sono bastati per aprirsi: la magia della cucina le ha permesso di spiegare le ali.

Le ricette presentate sono la sintesi del suo concetto di cucina “contaminata”: trae ispirazione da tutto ciò che la circonda e da tutte le culture che le piacciono. E lei di popoli e culture è una vera intenditrice. Partita dall’Italia con in tasca una laurea in Giurisprudenza, atterra negli States e rimane affascinata dal mondo della grafica. Per dieci anni si dedica a questa arte. Poi cambia, come lei stessa ha raccontato, “solo l’oggetto” ma il desiderio di esplorare la bellezza e darle forma è sempre lo stesso. Da qui la laurea in Culinary Arts che le ha permesso, e continua anche oggi, di fondere lo studio accurato e costante delle materie prime con l’istinto, elemento alla base di qualsiasi campo artistico. Rilevante nel suo percorso sono stati i due anni passati a fianco di un collega giapponese: nasce da lì la sua passione per la cucina orientale. Molti ingredienti di questa cultura sono presenti nei suoi piatti.

Con molta umiltà ha iniziato a prepararli, partendo dalle Tartare, tenero filetto di manzo con capperi di Pantelleria, tobiko al wasabi e arancia. Ha preparato, poi, degli Gnocchetti di patate, bagnacauda all’aglio nero, pane croccante, ricci di mare e tartufo. Un Pesce Bianco con miso, brodo di zucca e semi misti è stato presentato come seconda portata. Il menu si è chiuso con un Frangipane con salsa ai frutti rossi e gelato allo zenzero. Durante tutte le dimostrazioni, numerose sono state le domande da parte del pubblico, affascinato dalla sua calma nello spiegare nei minimi dettagli non solo le ricette ma anche tutte le caratteristiche delle materie prime. Interessante è stato scoprire che, seppur abbia un amore smodato per i vegetali, non ci sono ingredienti che “demonizza”: i suoi piatti riescono a soddisfare il palato di ogni cliente. Anzi, la ricchezza delle sue preparazioni arriva proprio dal giusto mix delle materie prime.

La sua lezione ha preso poi un taglio più business oriented lasciando scoprire anche l’imprenditore che è in lei. Ha condiviso con i partecipanti aspetti tecnici e pratici della gestione di un ristorante. Ha spiegato come far fronte ai costi, come recuperare le materie prime e inserirle in un menu ben organizzato.

Ha ribadito che, per lei, lo studio continua, tuttora, a essere basilare; non potrebbe mai farne a meno perché è fondamentale per la crescita personale e, soprattutto, per i risultati tangibili che si vuole raggiungere. Per questo motivo invita sempre i suoi giovani collaboratori a non stancarsi mai di apprendere e di allargare continuamente i propri orizzonti; quando deve pensare a un regalo per loro la scelta ricade sempre su libri, fonte concreta di riflessione e conoscenza.

Questo aspetto ha permesso di aprire un proficuo dibattito sull’importanza della formazione scolastica che prevede, all’interno del percorso formativo, una parte pratica. A tal proposito è intervenuta anche la Dirigente dell’Istituto Alberghiero Buscemi, nuovamente location per la Masterclass 5 Stelle di Costruire – Centro Studi e Formazione. La Dottoressa Germani ha sottolineato, infatti, l’importanza dell’alternanza scuola-lavoro proprio per far conoscere a 360 gradi il mondo della ristorazione agli studenti. A tal proposito, rilevante è stata la presenza, come partecipanti alla lezione, delle ragazze del progetto “Ospitalità donna”: studio e imprenditoria targata “donna”.

La lezione si è conclusa con i saluti dello Chef  che ha sottolineato di essere stata molto contenta di aver preso parte a questo evento: è stato molto importante per lei aver avuto la possibilità di aiutare. Nella sua concezione di cucina è forte anche il desiderio, non solo di condividere, ma di aiutare chi vuole far di questa passione la propria ragione d’essere.

A questo punto, non ci resta che aspettare con trepidazione la prossima lezione fissata per il 6 febbraio.